App e Codici QR: alleanza o conflitto?

App e Codici QR: alleanza o conflitto?

Ci sono aziende che vivono sul Web e spendono milioni in campagne tradizionali. Fanno bene? Se possono certamente si!

Ma questo è un indice che l’idea di: “vivo sul web e comunico sul web” ha dei limiti. Intendiamoci: il successo ha tante vie, ma quando – ad esempio – siti di turismo e di vendita on line mettono pesantemente mano al portafoglio per andare in TV è segno che serve un “ponte” tra il mondo reale e il vostro sito.

All’azienda piace App

Molte aziende, puntando sulla la diffusione dei dispositivi mobili preferiscono le App. Le App tendono a sviluppare un rapporto diretto tra consumatore e azienda, tagliando fuori altri “suggerimenti” dai motori di ricerca e dalle AD a pagamento e vanificando così molte strategie di comunicazione sul web evitando di fatto la dispersione.

Questo significa che l’audience di oggi ha sostituito il telecomando della TV con lo smartphone e i vostri consumatori lo consultano per essere collegati con il loro mondo, fare scelte, documentarsi e acquistare.

La scelta parrebbe scontata: creare una App (o meglio due: per Android e per iPhone), pubblicizzarla per farla installare dai vostri utenti e sperare che il dispositivo mobile che la ospita non sia “pieno” e il vostro consumatore vi elimini a favore di Candy Crush Saga.

Codici QR come alternativa

Ma esiste un’alternativa. Economica e veloce che si sta diffondendo sempre più con il diffondersi degli smartphone: i codici QR. Infatti con una App leggera (e adesso preinstallata) si possono indirizzare clienti alle pagine che vogliamo. Non solo, si può anche evitare la digitazione che nelle piccole tastiere (per quanto si possa abbreviare la URL) è una scocciatura e portare velocemente e in modo certo il consumatore ai contenuti che vogliamo.

Ma come mai non funzionano? Spesso i codici QR vengono buttati li. Funziona male anche la cara e vecchia TV senza una strategia di comunicazione. Bisogna pensare al codice QR come media. E il media in una campagna non ne è il centro, e nemmeno la periferia, ne è parte. Se poi il codice è dinamico potete aggiornare i contenuti: pensate a un editore che vi fa leggere ogni mese/settimana/giorno il primo capitolo di un libro diverso (senza costi di stampa!) o un’azienda alimentare che vi da – con lo stesso codice sulla confezione – ogni mese una ricetta attuale e diversa. I limiti sono solo nella creatività! Certo, per fare questo ci sono le App. Sempre che poi non esca Candy Crash 2….

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